Villa Mezzabarba

Villa Mezzabarba, situata in via Principale 2 a Borgarello (PV), è un fabbricato di particolare interesse storico ed artistico composto da una costruzione settecentesca con parco annesso. Il feudatario Giovan Battista Mezzabarba commissionò all’architetto di fiducia Veneroni la residenza e la fece erigere al centro della sua cospicua proprietà agricola, direttamente a ridosso delle mura della Certosa di Pavia e della via d’acqua del Naviglio che collegava Mediolanum con il capoluogo ticinense, attorno al 1700. La villa emergeva maestosamente nel contesto delle modeste abitazioni che costituivano il nucleo rurale di allora, già riserva di caccia del Parco Visconteo e teatro – presso la frazione Cantone Tre Miglia - delle suggestive vicende legate alla Battaglia di Pavia del 1525 e alla prigionia nella cascina Repentita del principe di Francia Francesco I. La famiglia Mezzabarba vi soggiornava soprattutto nei mesi estivi e autunnali, in coincidenza con le stagioni di più fervida attività agricola e con le consuete scadenze contrattuali. La planimetria del complesso residenziale ripeteva le caratteristiche largamente diffuse nelle ville lombarde del ‘600-‘700. Il portico, oggi chiuso da una vetrata, era un elemento qualificante: una profonda zona d’ombra su cui si stagliava il granito delle due colonne toscane che sorreggevano tre ampie arcate a tutto sesto. La residenza di Borgarello, pur non presentando la monumentalità che caratterizzava altre ville sorte in area lombarda nel XVII e XVIII secolo, è ancor oggi di un’eleganza sobria e decorosa, tanto all’esterno quanto all’interno, accompagnata da una limpida chiarezza dell’impianto distributivo. Oggi il corpo centrale è formato da due piani. Al piano terra: porticato vetrato, ingresso, sei camere, quattro disimpegni, due bagni, quattro scale. Al primo piano: dieci camere, tre bagni, un ripostiglio. L’appendice del corpo di nord è composta da tre camere da letto e due bagni. Complessivamente i due corpi di nord e di sud sono composti al piano terra da sette camere, al piano primo da ampio salone.Nel 1763 il patrimonio della villa fu lasciato al conte Pio, ultimo erede di Gian Battista e Girolamo Mezzabarba. Costui ne fu amministratore mediocre e la proprietà, ormai afflitta da debiti, fu alienata e infine ceduta al nobile milanese Luigi Calvi. Nel tempo la villa perse le sue funzioni di residenza signorile e fu utilizzata come abitazione dei fittabili della tenuta agricola. La conversione d’uso influì pesantemente sulla conservazione della villa, parzialmente stravolta nella sua funzionalità e danneggiata in alcune sue caratteristiche architettoniche e decorative. Nel 1946, per disposizione testamentaria di Paolina Calvi, la proprietà della villa e dell’annessa azienda agricola passò al Seminario Arcivescovile di Venegono (VA). Il perdurare della situazione di semiabbandono ridusse la struttura in uno stato di grave fatiscenza. Nel 1991 la villa fu acquisita e ristrutturata dal visagista televisivo Diego Dalla Palma, in seguito ceduta ad un'immobiliare e attualmente è all'asta giudiziaria per istanza fallimentare con il rischio che ulteriori speculazioni possano distruggere irrimediabilmente il patrimonio storico che essa rappresenta.
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